Ho trovato questo blog e mi sono incuriosito, quindi leggo ogni tanto quello che viene pubblicato.
Condivido molte delle cose che leggo ma resto confuso dal ruolo che sembra avere il sindacato.
In famiglia non si parla di politica, ma del sindacato abbiamo un’idea di istituzione che dovrebbe difendere i lavoratori, soprattutto i più deboli. Dai post di questo blog capisco che anche nel sindacato ci sono problemi, ma penso che la difesa dei lavoratori non dovrebbe risentirne.
Ma ogni tanto mi vengono dei dubbi.
Io sono giovane e per me il lavoro è una cosa nuova, ma leggo i giornali e non capisco: in Sicuritalia i lavoratori vengono pagati 5,37 euro l’ora, in Mondialpol prendono 5,49 euro l’ora e in Esselunga ai dipendenti delle cooperative non pagano i contributi.
Ma queste cose non dovevano finire tanti anni fa? Soprattutto dove sono presenti i sindacati?
Come possono succedere in aziende dove – sempre da quello che si legge nei giornali – il sindacato non solo è presente ma firma anche i contratti di lavoro?
Io non penso che ci possano essere delle complicità, ma forse c’è una certa leggerezza ed assenza di controllo.
E poi, come si fa ad accordarsi su salari così bassi nei contratti di lavoro?
Un politico (Antonio Tajani) in questi giorni ha detto che in Italia non serve il salario minimo ma che lui vuole fare il “salario Ricco”.
Anche qui si fa fatica a capire. Ma se il salario Ricco è più alto del salario minimo, perché non si possono avere entrambi?
Cioè garantire un livello minimo di stipendio dignitoso per tutti i lavoratori e offrire un salario Ricco dove ci sono condizioni economiche migliori?
Da quello che ho capito invece, sembra che il governo preferisca non fare una legge sul salario minimo per favorire le imprese e aumentare i guadagni, con l’idea di poi distribuire più soldi ai dipendenti.
Ma cosa succede se queste imprese mantengono tutti i guadagni per sé?
Non avremmo né il salario minimo né quello ricco.
Sembra quasi che la nostra politica si interessi poco delle persone già in difficoltà – prendere 5 o 4 euro all’ora significa portare a casa uno stipendio da fame – solo per accontentare i potenti.
Visto che questo blog si chiama “Pensieri e Riflessioni”, voglio condividere le mie riflessioni su questa situazione.
Non lo faccio semplicemente per criticare, ma spero di dare un piccolo contributo nel superare le ingiustizie presenti nella società.